Che ruolo giocano l’ATP e la creatina-fosfato nell’energia muscolare ? L’adenosintrifosfato è un trasportatore di energia biochimica.
I legami che uniscono i tre gruppi fosfato sono ad alto contenuto energetico e quando si rompono liberano una grande quantità di energia che permette al muscolo di contrarsi.
L’ATP fornisce energia per molte altre reazioni biochimiche come la formazione di proteine da aminoacidi e la trasformazione di proteine, carboidrati e grassi in altri metaboliti.
Quando l’adenodintrifosfato libera un gruppo fosfato diventa ADP, questo viene poi usato dalla creatina-fosfato per risintetizzare l’ATP.
Bisogna immaginare l’adenosintrifosfato come una pistola che porta dei proiettili di energia, una volta sparato il proiettile questa diventa ADP.
La creatina-fosfato ricarica la pistola reimettendo il gruppo fosfato ritrasformando l’ADP in ATP.
Come viene creata l’ATP e cosa succede quando il muscolo ne è privo ? Esistono tre differenti modi attraverso i quali il nostro corpo può produrre ATP, due di questi sono anaerobici mentre l’altro è aerobico.
Il primo metodo anaerobico, consiste, come abbiamo visto precedentemente, nella trasformazione da parte della creatina-fosfato dell’ ADP in ATP.
I muscoli hanno però una concentrazione limitata di creatina-fosfato, quando il muscolo vieni sollecitato questa produzione può durare solo per un periodo limitato di tempo, in genere non superiore ai 10 secondi.
E’ quindi una forma di energia adatta a sforzi intensi ma di breve durata, come può essere una corsa sui 100 m.
Si può aumentare il livello di creatina-fosfato nei muscoli allenandoli con serie composte da poche ripetizione effettuate con grossi carichi o facendo molti scatti di breve durata.
Si può aumentare il livello di creatina-fosfato integrandola in modo specifico nella nostra dieta, esistono in commercio molti integratori di creatina.
Il secondo metodo anaerobico per produrre ATP consiste nella glicolisi.
Una volta che le scorte di creatina-fosfato sono esaurite, il glicogeno viene trasformato in glucosio il quale è a sua volta trasformato, dopo una serie di reazioni, in piruvato.
Queste reazioni portano alla formazione di due molecole di ATP che possono essere usate dal nostro corpo per fornire l’energia ai muscoli o ad altre parti dell’organismo.
Se lo sforzo anaerobico è particolarmente intenso e protratto nel tempo il piruvato viene trasformato in acido lattico che ci costringerà a interrompere l’allenamento. Questo metodo può infatti fornire energia per un periodo che non supera, nelle persone allenate, i 2 minuti.
L’ultimo modo per preparare l’ATP consiste nel ciclo di Krebs.
Questa è una reazione aerobica, il piruvato non viene trasformato in acido lattico, ma viene sintetizzato in acetil-CoA e immesso nel ciclo di Krebs, alla fine della reazione si liberano ben 34 molecole di ATP .
Questo metodo viene usato per supportare sforzi leggeri ma prolungati nel tempo, come la corsa o la bicicletta e può fornire energia fino a quando sono disponibili riserve di glicogeno o grassi.
Infatti, mentre i primi due metodi usavano il glucosio (che proviene nella maggior parte dai carboidrati) il ciclo di Krebs può usare direttamente anche carboidrati e acidi grassi